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Orgini e Storia

L’avventura di Radio Maria è iniziata nel Gennaio 1987, quando si è costituita l’Associazione Radio Maria, la quale rilevava l’omonima radio di dimensione parrocchiale.  Era allora il tempo in cui in Italia le parrocchie, le diocesi e i gruppi religiosi facevano a gara occupare l’etere libero dalle frequenze.  Quel fervore di iniziative ha ottenuto risultati positivi, tanto che ora sono oltre trecento le radio di proprietà ecclesiale in  Italia, unite fra loro dal progetto culturale della Conferenza episcopale.
In questo panorama Radio Maria si trovò subito di fronte al problema della sua identità e del suo carisma, per non ridursi a essere una delle tante emittenti cattoliche del paese.  Pur costituendosi come associazione civile, fece fin dall’inizio una scelta radicale per un palinsesto che fosse completamente di ispirazione religiosa, col fine esplicito di animare la preghiera, di risvegliare la fede e di avvicinare i più lontani a Dio e alla Chiesa.  Questa scelta risultava allora controcorrente anche in rapporto alle altre radio cattoliche, dove le tematiche religiose erano piuttosto marginali nel palinsesto.
Il fatto poi di ispirarsi al nome di “Maria” conferiva al progetto una profonda ispirazione mariana. Essa si concretizzata innanzi tutto nella convinzione dei dirigenti, dei conduttori, dei volontari e di gran parte degli ascoltatori che ci si trovasse di fronte a una emittente “dono di Maria” per tutta la Chiesa.  Nel corso degli anni infatti è stato l’amore per la Madonna il motore dell’intero progetto, mentre il palinsesto di andava modellando come una forma di annuncio del vangelo sotto la guida di Maria  Madre della Chiesa.
Il seme piantato è cresciuto lentamente e rapidamente nello stesso tempo, come avviene per le opere di Dio.  Radio Maria Italia non è nata adulta, ma ha fatto un cammino di maturazione che è durato quasi due decenni.  Tuttavia fin dall’inizio ha avuto un’accoglienza straordinaria da parte della gente, sia quella più vicina alla Chiesa , sia quella più lontana. Ha coinvolto le persone più umili e quelle più colte , le più anziane come i più giovani, diventando il mass media cattolico più ascoltato sul territorio italiano.  Un italiano su dieci ascolta Radio Maria. Innumerevoli sono le testimonianza di conversione.
La ragione del favore riscosso da Radio Maria fin dalle origini, e consolidato nel tempo, sta nell’aver saputo rispondere a una esigenza molto diffusa. Nonostante la secolarizzazione che si diffonde, l’uomo ha più che mai fame di Dio e di senso della vita.  Radio Maria ha fermamente creduto che la risposta a questo bisogno fosse la persona di Gesù Cristo vivo e presente nella Chiesa.  Su questa idea portante è stato costruito un palinsesto che offre tutta la ricchezza della fede cattolica  e della tradizione religiosa locale, ma che nel medesimo tempo affronta i problemi pastorali del momento e si confronta con le nuove sfide della evangelizzazione.
Uno degli obbiettivi più importanti che si sono raggiunti è stato quello di fare di Radio Maria una radio ecclesiale, cioè un servizio a tutta la Chiesa, in modo tale che ogni cattolico la potesse sentire come sua.  Questo risultato è stato possibile chiamando a contribuire alla formazione del palinsesto le varie componenti  della Chiesa:  vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici. Inoltre vengono coinvolte le varie parrocchie, comunità religiose, monasteri, ospedali e persino carceri nell’animazione quotidiane della preghiera con due o più collegamenti giornalieri.  Maria, Madre della Chiesa, non poteva che dare un’impronta profondamente ecclesiale all’emittente che porta il suo nome.
L’amore per la Madonna e la chiarezza luminosa del progetto sono i motivi che hanno spinto per così lungo tempo e così tante persone a fare sacrifici per sostenere economicamente la diffusione di Radio Maria prima in Italia e poi nel mondo intero.  Essi però devono vivere prima di tutto nel cuore dei responsabili e dei conduttori. Non sarebbe pensabile  il sostegno che gli ascoltatori italiani hanno dato e danno alla diffusione di Radio Maria nel mondo, se non ne fossero stati quotidianamente sensibilizzati, in primo luogo dal Direttore stesso.  La dimensione missionaria, volta a portare Radio Maria in ogni nazione del mondo, per aiutare la Chiesa a salvare le anime, sono la prospettiva che anima il nostro futuro.


RADIO MARIA NEL MONDO


La diffusione capillare di Radio Maria in Italia si è realizzata in soli tre anni e fin dall’inizio si era compreso che era l’espressione di un dinamismo missionario sconosciuto alla altre radio cattoliche. Infatti erano gli stessi ascoltatori che gareggiavano in generosità affinché la rete si estendesse da una regione all’altra. Quando l’intera penisola fu coperta da ben 850 ripetitori, lo sguardo verso gli altri paesi del mondo venne spontaneo, come unanime fu la risposta della gente nel sostenere lo sforzo missionario oltre i confini nazionali.
Il nostro popolo cristiano aveva infatti fin dall’inizio colto il valore straordinario di Radio Maria, un’emittente cattolica che non nascondeva e non  annacquava la sua identità e che rendeva un servizio straordinario alla causa della fede, in un momento di crisi spirituali e di rapide trasformazioni sociali.  Attraverso di essa la voce della Chiesa arrivava nelle case, non una volta ogni tanto, ma tutti i giorni e in tutte le ore, divenendo la parola che istruisce, che conforta e che invita alla preghiera e alla speranza.  Radio Maria veniva percepita come un dono di Maria, capace di raggiungere tutti gli uomini, vicini o lontani, ovunque si trovassero. Questo è il motivo di una mobilitazione missionaria che non ha mai conosciuto flessioni.
Solo alla Madonna, vera regista del progetto Radio Maria, sono presenti  la dedizione, il coraggio e la fatica di coloro che, con straordinaria tenacia e fiducia, si sono prodigati in questi due decenni a percorrere le strade del mondo, per edificare, pietra su pietra, ripetitore su ripetitore, questa immensa cattedrale dell’etere, “ la più bella e la più grande” che sia mai stata costruita in onore della Madonna” ha affermato un Vescovo. Tenendo conto dell’esiguità delle forze umane e dei mezzi a disposizione, si rimane stupiti di fronte a una diffusione così straordinaria e così ricca di frutti spirituali. Sono parecchie decine di milioni le persone che, come una sola famiglia, pregano e credono con Radio Maria nelle varie lingue del mondo.
Un passaggio fondamentale è stata la costituzione, nel 1998, della Famiglia Mondiale di Radio Maria, un’ Associazione planetaria che riunisce le varie Radio Maria del mondo, con lo scopo di diffonderne il progetto e di realizzare una sempre più profonda comunione di ideali  e di mezzi. La scelta unanime di costituirne la sede a Roma vuole sottolineare la volontà della grande famiglia di Radio Maria di essere al servizio delle varie chiese locali con lo sguardo rivolto alla Cattedra di Pietro,  garanzia e  fondamento della fede cattolica. Lo slogan  “Una sola radio e una sola missione”  sintetizza efficacemente la consapevolezza di ogni membro della Famiglia Mondiale di essere espressione del medesimo carisma e di concorrere a realizzare il medesimo progetto.
Il futuro prossimo del cammino di Radio Maria è ovviamente nascosto nel Cuore materno di Maria, Madre della Chiesa, ma questa consapevolezza non ci esime dalle nostre responsabilità.  E’ necessario innanzi tutto che ogni Radio Maria nazionale  da un piccolo seme iniziale  divenga un grande albero. Si tratta di una crescita che riguarda non solo le strutture organizzative e l’estensione sul territorio, ma anche e soprattutto l’incarnazione del carisma, la qualità dei programmi, il servizio ecclesiale e, in ultima istanza, l’impatto sulle anime. Non bisogna infatti dimenticare che il vero bilancio, di cui in Cielo si tiene conto, sono le persone che, grazie alla radio, si sono avvicinate a Dio.
Nel medesimo tempo è necessario individuare le aree geografiche e quindi le istanze pastorali che interpellano Radio Maria nei prossimi anni.  In questa prospettiva balza subito agli occhi la domanda che viene dal continente africano, dove la Chiesa è radicata e in rapida espansione e dove l’annuncio via etere può giocare un ruolo missionario fondamentale. Come è già avvenuto per l’America e parzialmente per l’Europa, così anche ogni nazione africana deve poter contare sul servizio di Radio Maria.  E’ una grande sfida che ci attende e che in parte è già stata affrontata, ma che sollecita le energie e la dedizione di tutte le Radio Maria del mondo nel prossimo futuro.


LE RADIO MARIA OPERATIVE NEI 5 CONTINENTI